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Davide Gammon Scheriani
: voce, tastiere, armonica, programming
Stefano Maurizio:
chitarre
Paolo Zangara:
basso, voce
Toni Madinco Colombini:
batteria
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Termine coniato nella seconda metà del XX secolo della psico-patologia
transculturale giapponese, per indicare una sindrome sofferta da
soggetti miracolosamente scampati alla tragedia di Hiroshima e Nagasaki.
Letteralmente si potrebbe tradurre con "vivere con la morte
dentro".
Idealmente, il termine può essere allargato al significato di
"destino", "predestinazione", con tutti gli annessi
semantici e soggettivi che ad esso si possono associare.
Hikobusha, quindi, nel nostro immaginario, può non essere
necessariamente inteso in senso negativo.
In fondo, la vita stessa è "Hikobusha".
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